Io odio cucinare



Fonte: internet
Ok, io odio cucinare, si era capito. Mi secca tutto del cucinare: dal progettare cosa preparare, al pensare agli approvvigionamenti e alla logistica (dove cacchio metto la roba che compro se non ho una dispensa?), alla preparazione vera e propria, fino all’assaggio finale (che non è mai granché).

Mi secca anche mangiare, se ci penso. Anche perché io mangio lentamente ma sono circondata da mietitrebbie, quindi devo sempre correre e ingozzarmi di cibo che, nel migliore dei casi, è preparato da una mensa (presso la quale quattro bastoncini di pesce sottomarca fritti, uno spicchio di limone e una mela costano quattro euro e ottanta, ripeto, quattro euro e ottanta).

Ovviamente odio lavare i piatti e cercare di incastrare tutto nella maniera più comoda possibile.

Odio anche i blog di cucina, devo ammetterlo (tranne Taglia&Cuoci, che mi è simpatico). Detesto la convinzione con cui asseriscono che “cucinare è un’attività creativa e gratificante“, e mi mette ansia la frequenza con cui pubblicano ricette nuove. Le cose sono due: o passano le loro giornate a comprare ingredienti improbabili-cucinare-pulire-fotografare ciò  che si è fatto-cucinare di nuovo (ecco perché al supermercato non trovo mai niente! Hanno svaligiato tutto i food-blogger!) oppure raccontano un sacco di (ops, stavo per dire stronzate, ma so che non si dice, quindi dirò) sciocchezze. 

Tuttavia bisogna pur mangiare, no? Ecco qualche regola di base che penso mi stia salvando la vita.

1) Non saltare i pasti. Ok, a volte cenare con una tazza di latte caldo e biscotti se sei proprio stanca si può fare, ma, in generale, non saltarli.

2) Fai colazione: metti da parte un po’ di energie e non ti ingozzi di porcherie da bar a metà mattina (anche perché, nel bar gestito dalla mensa di cui sopra, una barretta ai cereali Special K costa un euro e dieci, ripeto, un euro e dieci, e un succo di frutta quasi due euro, e mi sento male a ripeterlo).

3) Fai insalate e buttaci dentro un po’ di roba. Non troppo a cavolo però: un secondo e qualche contorno mischiato all’insalata può andare. Es. tonno+insalata+mais+olive è ok. Tonno+simmenthal+mozzarella+melanzane sott’olio no.

4) Sia benedetto l’inventore dei minestroni inscatola, dei passati di verdura, delle verdure surgelate! Fatele al vapore e siete salvi. Come insaporire la roba cotta al vapore? Ah non so, io più in là di olio, sale e limone non vado. Fosse stato per me i vari Marchi Polo e le loro spezie sarebbero rimasti al palo: ne capisco di condimenti alternativi quanto di Storia della Musica House.

5) formaggi vari: max due volte a settimana.

6) uova: max due a settimana. In teoria la proporzione ideale sarebbe due torli e un albume. Ma a me secca buttare un albume.

7)pesce: almeno una volta a settimana. Non fritto (beccati!)

8)pasta: solo a pranzo! E la pizza una volta a settimana.

9)frutta: io non sempre riesco a mangiarla dopo pranzo o cena, ma pare faccia tanto bene mangiarla lontano dai pasti. In teoria tre frutti al giorno (seee….)

10) Lo so che dovrei comprarmi una dispensa. Non guardatemi in quel modo. Ho altri problemi ora (tipo non impazzire per il rumore di questi tubi maledetti).

Ossequi!

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8 thoughts on “Io odio cucinare

  1. La pasta è il mio jolly, poi mi piacciono molto riso, risotti e farro conditi in modo creativo (leggi: con quello che c’è in frigo, che almeno non si spreca niente). Invece di comprare le singole barrette all’esoso bar, ti converrebbe prenderne un paio di confezioni al supermercato, oppure un pacco di biscotti integrali o fette biscottate (molto buone a colazione).

    1. Si infatti quando posso faccio così. I miei problemi logistica riguardano anche il super, in effetti, perché muovendomi solo in bici l’inverno con la pioggia/neve mi tocca limitare le spedizioni! 🙂 Senza contare che, vivendo al cinquantatreesimo gradino di un palazzo senza ascensore, devo limitare la mole di roba da portare. Insomma, avrei proprio bisogno di un elicottero che mi scarica i pacchi dall’alto! 😀

      1. Prova a chiedere a Christian Grey, ha l’elicottero, il gippone e di sicuro anche qualche tuttofare che va al supermercato al posto tuo. Uniche controindicazioni: è convinto di essere il più figo dell’universo e tenta di farti firmare contratti strampalati che hanno, fra l’altro, anche delle misteriose clausole sul cibo 😀

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