Modelle Plus-Size e altre invenzioni

Fonte dell’immagine: http://tinyurl.com/cnv62xb 

Avevo già trattato della questione delle modelle. Avevo spiegato la mia teoria sul perché le modelle siano magre.

Riparliamone.

Visto che era da un po’ che il mondo discuteva sulle condizioni di salute di alcune modelle il cui sviluppo fisico è stato gravemente compromesso dalla denutrizione, qualcuno ha avuto la brillante idea di inventare le modelle plus-size. O le taglie forti. O le donne burrose. O le donne mediterranee. Tutti hanno inventato il loro termine. Ci manca solo che le chiamino le Diversamente Magre. 

Il ragionamento suppongo sia stato questo: “Visto che non le freghiamo più tanto con la questione della magrezza, tiriamo fuori qualcosa di innovativo per far parlare di noi. Facciamo sfilare le ciccione. Ma non chiamiamole ciccione, che poi si sentono ghettizzate. Chiamiamole… Donne vere!”

E giù con campagne per la bellezza vera, per le donne vere, per il niente compromessi.

Allora, lasciate che vi spieghi un paio di cosette.

1) Decidere arbitrariamente chi possa considerarsi una donna vera e chi no non è fra i compiti di nessuno. Mettere in dubbio l’esistenza stessa di esseri umani femminili che non rispondano ai vostri nuovi canoni non è “moderno” o “trasgressivo” o “avanti”. E’ da presuntuosi.

2) (Fate un bel respiro e sedetevi, che questa è forte) Le persone magre esistono. Le persone con il metabolismo di un Eurofighter esistono. Che a voi piaccia o no. Non tutte le ragazze che fanno sport quattro volte alla settimana sono delle schizzate con la mania del peso. Non tutte le ragazze magre che non fanno sport hanno dei disturbi psicosomatici. Convincetevene. Non tutti quelli che non sono come voi sono malati.

3) (Anche questa è forte) Esiste gente bella che non vi assomiglia. Esiste gente bella che non porta la vostra taglia, non magia quello che mangiate voi, non si veste come voi. E questo non vi leva un briciolo di bellezza, qualora voi la aveste.

4) (ci siamo quasi) Il mondo non è obbligato a dirvi che siete belli. Nove volte su dieci lo fa perché vuole vendervi qualcosa. Fra i vostri compiti c’è anche quello di costruirvi l’autostima senza essere presi per manina da qualche istituzione che vi ripete come siete gradevoli. Cercate di essere un po’ autonomi, per piacere.

5) Una taglia non è un indicatore sufficiente a definire la bellezza. Il numero sulla bilancia nemmeno. Il colore degli occhi neanche. Quindi articoli come questo (“ottanta chili, la Top model vicentina che infiamma New York) sono semplicemente stupidi. Che vuol dire “ottanta chili”? Già il fatto che lo si faccia notare dice tutto. La signora dice che va nelle cliniche per anoressiche per spiegare alle ragazze come stare bene con il proprio corpo (quindi alle poverette si spiega che o si è magrissimi o si è degli armadi, non esiste una via di mezzo). Che “tutti quelli che la vedono vogliono toccarla“. Ma cosa è, una reliquia?

E poi gran finale: “la verità è che le donne burrose sono irresistibili“. Ah beh. Se basta sfondarsi di cibo per essere irresistibili allora che ce ne facciamo della cultura, del fascino, del gioco di sguardi, dell’intelligenza e della complicità? Un bel niente. Perché, semplicemente, ti sta dicendo che se prima ti hanno imposto un volume massimo da occupare sul pianeta, adesso ti stanno imponendo un volume minimo, superato il quale sei “irresistibile”.

La signora poi continua, dando una sferzata di scientificità alle sue affermazioni: Se poi pensiamo che il 60% della popolazione europea veste oltre la taglia 46, significa che la moda vera, indossata dalla gente normale, è quella delle modelle formoseNon sapevo di indossare abiti provenienti da una moda fake. Forse potrei farmi rimborsare. Comunque potrei rispondere che “Se poi pensiamo che la statura media si aggira intorno al metro e sessantacinque, che una taglia 46 corrisponde più o meno a una settantina di chili, significa che di media il sessanta per cento della popolazione europea è in sovrappeso, avendo un BMI di 25,71. Quindi il sessanta per cento dell’Europa dovrebbe preoccuparsi della propria salute, piuttosto che della taglia delle mutande.”

La verità è che a me non interessa sapere che cavolo di taglia vestono gli altri. A me interessa che quando vado nei negozi io possa trovare dei vestiti che mi vanno. Punto e basta. Se io non ti obbligo a diventare come me, tu allo stesso modo non devi infastidirmi con le tue stupide teorie sulla bellezza vera, di cui ovviamente tu sei la depositaria. Ma guarda un po’.

Allora, a nome di noi rappresentanti di entrambe le code della gaussiana che descrive le taglie sul pianeta, io chiedo a gran voce: “lasciateci in pace, noi qui stiamo benissimo!”

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2 thoughts on “Modelle Plus-Size e altre invenzioni

  1. Ottimo post. Questa cosa delle ‘donne vere’ è ipocrita come Franca Sozzani che fa le crociate contro l’anoressia, perché l’essere sovrappeso, proprio come l’essere sottopeso, non fa bene alla salute. Ma nessuno cerca di spiegare l’importanza di uno stile di vita sano, oltre naturalmente ai vari punti che hai elencato.

    1. Grazie! 🙂 ho visto la crociata della Sozzani, in effetti “me faceva specie” pure a me. forse non ci vogliono spingere verso uno stile di vita sano perché a quel punto non avremmo bisogno di prodotti che integrano le vitamine che non assumiamo o che bruciano i grassi che assumiamo in eccesso o frenano i liquidi che non espelliamo o reintegrano i liquidi che non assumiamo o rimineralizzano il corpo provato dallo sport o tonificano il corpo che non fa sport…

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