Dove osano le Stronze

Ci sono un sacco di modi tremendi per lasciarsi. Ma brutti proprio.

Tipo che lui ha un’altra famiglia nella città in cui di solito va per lavoro e ti chiede di non chiamarlo quando è lì e tu ci caschi e ti senti una cretina pensando che ci hai creduto mer mesi o anni.

Tipo che tu sei una ragazza bellissima, in carriera, brillante e nota a tutti come una che in ufficio è una iena e a lei i piedi non li metterebbe in testa  nessuno e poi lui ti lascia raccontandoti un sacco di palle sul fatto che non gli dai emozioni perché la mattina ti preoccupi di cosa mangiare per cena.
E tu te le bevi e magari vai in analisi per due anni chiedendoti cosa c’è che non vai in te.

O tipo che hai un parassita in casa che mangia il tuo cibo, usa l’elettricità pagata da te e dopo qualche anno ti lascia (o si fa lasciare) perché “non ha trovato se stesso“.

Queste sono tutte storie vere. Giurin giuretta. Età media degli interessati: late twenties- early trentina.

Le sento da quando, seduta sul divano della scuola di danza, la nostra insegnante una volta fece il culo ad una delle ragazze grandi in lacrime. Io stavo aspettando che mamma venisse a prendermi. Le ragazze grandi che facevano solo moderna erano tutte serissime e in cerchio davanti alla scrivania.

La maestra Giovanna aveva le mani sui fianchi e teneva banco: “Chissenefrega se sei innamorata, non ti rispetta, mandalo affanculo e non andare a vivere da lui. Punto e basta.

Fu una grandissima lezione, anche se io avevo nove anni e “affanculo” non era una cosa che mi era stato insegnato a ripetere.
Ma mi aprì gli occhi sul mondo delle Ragazze Meravigliose e che potrebbero essere complete e felici che però si fanno rovinare la vita.

Ok, ok, Miss Iosìchehocapitotutto qui ha una confessione: ovviamente ci sono cascata anche io.
Ovviamente anche io sono stata risucchiata in almeno una storia che ad un certo punto è diventata debilitante e insana, e quando ne sono uscita (salvando due vite, la mia e la sua) sono stata incoronata Miss Stronza.

Però qualcosina l’ho imparata, e acquisire la fascia di Miss Stronza è faticoso ma, ad un certo punto, sacrosanto. Perché parliamoci chiaro: nessuna ha mai vinto in premio la sua vita dei sogni stando zitta e buona in un angolo ad aspettare che Il Mondo le desse il permesso.

State passando una vita da Melania e vi rode che la protagonista sia Rossella?
Avete idea delle pippe mentali che deve sopportare una ragazza carina&accomodante?
Ne avete abbastanza e la fascia di Miss Stronza è un titolo che comincia a suonarvi interessante?
Sigla!

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Formaggio più buono con la Geco-Tecnologia

Benvenuti nella mia cucina.

Oggi sfrutteremo una innovativa tecnica industriale per farci da soli il formaggio più buono del mondo.

Passo uno: comprate una mucca.

Passo due: mettetela in grado di produrre il latte come meglio crede.

Siccome non sappiamo come si faccia, ci affidiamo agli esperti e ai loro mega-segreti industriali. Il segreto in questione ce lo mostra Hans-Peter Bachmann, responsabile del settore ricerca e latticini di Emmentaler Switzerland: nel video presenta la nuova tecnica di produzione adottata per il lancio del nuovo Emmentaler DOP.

Grazie all’esclusiva Geco-Tecnologia (notare che lui pronuncia “Ghecò”, che è molto più chic), Emmentaler ha infatti trovato il modo di avere mucche più rilassate e produrre latte eccellente con semplici espedienti naturali, che saranno certamente apprezzati dagli eco-vegan-animalfree-no-tav-Guru.

Solo una cosa: mai visti gechi così enormi.

Memoria Labile Sindrome

Molte persone arrivano qui digitando questa keyword (come sono internescional. Anzi, come sono Uéb Marcheting Spicching).
Mi sembrava carino aiutarli con qualche consiglio.
1) Chiudete il cellulare: non riuscirete mai a ricordarvi qualcosa se avete sempre a disposizione un dannatissimo iPhone che lo fa per voi.
2) Imparate una canzone a memoria (basta Karaoke, ok?)
3) imparate a ripetere il vostro numero di telefono, e fornitelo a voce anziché fare squilli a vuoto al vostro prossimo affinché lui lo memorizzi.
4) Imparate quando siete nati (non aspettate che sia Facebook a ricordarvelo).

Provate e poi mi direte! 🙂

Marketing per cessi – Benchmarking 2

Benvenuti nella mia cucina. Ora che avete assimilato le nozioni base del benchmarking, Passiamo ai case study.

1)Paris Hilton

Modello di riferimento: Barbie.

Piccoletta, capelli color topo e occhi anonimi, ha fatto quel che la natura le ha dato: ha preso qualche milione di dollari e si è presentata da un chirurgo con Barbie Magico Rave Party e gli ha detto:”Ora tu mi fai diventare così.”

Risultato: riuscito.

2) Sarah Jessica Parker

Modello di riferimento: qualsiasi attrice americana. O una Vigorsol schiacciata, fate voi.

Ha usato una ricetta semplice ed eccellente: prendi Barbra Streisand, schiacciala fra la porta e il muro in modo che si assottigli un po’, truccala con il fucile sparatrucco di Homer e mettile i capelli di Jennifer Aniston. Completa con il guardaroba di Madonna e issala su un paio di tacchi. Una cura a base di Photoshop prima e dopo i pasti farà il resto.

3) Christina Ricci

Modello di riferimento: Mercoledì Addams

Questa è la più geniale di tutte. Come fai se sembri Mercoledì? Recita in un film in cui fai Mercoledì. Fine del problema. Dopo che ti hanno vista in quel modo, qualsiasi altra tua mise sarà meglio.

E questa era la Top 3. Prendete esempio.

 

Scrivere un romanzo da Premio

Benvenuti nella mia cucina.

Oggi parleremo di una nuova ricetta: come scrivere un mega-romanzo italiano profondissimo e ispirato, da Premio Strega.

  1.  il romanzo deve essere triste. Tristissimo, se possibile. Uno o due morti e un paio di traumi infantili dovrebbero bastare.
  2. ambientazione metropolitana, famiglie allargate e borghesia medio-alta se scrivete su “la società”. Campagna e provincia, famiglione tradizionali e ceto medio-basso per saghe familiari sulla difficoltà dell’esistenza. Niente famiglie e passato oscuro per un tripudio dell’introspezione.
  3. I protagonisti dei libri non lavorano quasi mai, o comunque fanno qualcosa che gli fa profondamente schifo (ricordate che devono essere tristi). Mangiano pochissimo, e male.
  4. I protagonisti sono brutti. O almeno insipidi. Se ci sono dei personaggi di aspetto gradevole, fategli capitare qualcosa entro pagina 150.
  5. I protagonisti hanno un’anima delicata e osservatrice, fanno a fette la realtà e la rigurgitano a loro immagine.
  6. Niente “camere che danno sulla torre Eiffel”, niente “mascelle volitive”, niente “corpi vibranti di vita”. Fanno subito Harmony.

Esempio: padre banchiere che non si occupa dei figli (provenienti da diversi matrimoni), madre (anzi, meglio: matrigna) dalla mente debole, figlio (il protagonista) di salute cagionevole, emaciato e triste, figlia con tendenze autodistruttive (abuso di droghe e disturbi alimentari: a piacere). Dove? Città non nominata.

Ora, un ultimo punto: il titolo. Preferite la forma Soggetto+aggettivo (non obbligatorio)+complemento di specificazione+predicato+complemento a caso (casi celebri: l’eleganza del riccio)

Mi raccomando, più gli accoppiamenti sono casuali meglio è.

Esempi:

“le ciabatte di mia nonna adorano il curry”.

“Il sospiro cieco dell’ albatros”

In alternativa, vale “soggetto poco noto“, che sarà ovviamente un’allegoria, o lo sfondo o una cosa nominata solo alla fine (come ne La Certosa di Parma e canne al vento)

“Plecotus austriacus”

“Concerto per violoncello”

“4531 Asaro”

La copertina: disegni stilizzati, quadri ignoti finto-realisti.

Ora andate, scrivete, e non deludetemi. Chi nei commenti scriverà l’abbozzo di trama più bello per i titoli che ho dato vince un grazie.

Marketing per Cessi

Benvenuti.

Questo post vuole essere d’aiuto a tutti noi. Tutti infatti, prima o poi, ci siamo sentiti dei cessi. E’ matematico. Superato il delicato periodo dell’adolescenza però qualcuno ha realizzato che a lui (lei) non è andata bene, e che aspettarsi di migliorare col tempo ha senso quanto l’aspettarsi una pensione dignitosa. Le semplici regole qui esposte aiuteranno a fare luce sulla vera verità di questo oscuro concetto, e a saper sfruttare le leve della cessaggine per ottenere una vita piena e completa (secondo l’antica disciplina del mettilacera-toglilacera, anche noto come karate).

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Preparare la frittata-parte 2

Da brave Ragazze moderne, nelle vostre cucine moderne, prendete le uova e guardate che non siano scadute. Ora: per fare una frittata è fondamentale un’ unica cosa, ossia combattere il disagio psicologico causato dall’ operazione di ribaltamento. Per superarlo, fate così:

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